Curiosità fuseggianti

 

Le fusa è un termine che vuole significare un rumore particolare simile a quello prodotto dalla rotazione di un fuso.

Le fusa sono un rumore, somigliante ad un sordo brontolio, emesso da molte specie di felini ed è in modo particolare una parte integrante della comunicazione dei gatti.

I gatti non sono i soli felini a fare le fusa, nonostante siano il genere di animale domestico per eccellenza in questo campo.

Tra il 1834 e il 1835, Owen e Pocock distinsero i tipi di suono riconducibili a "fusa feline" da quelli dei cosiddetti "gatti ruggenti", come il ghepardo.

Da qui sorsero dei primi studi sull'argomento, senza mai giungere ad una vera comprensione del fenomeno....

Come nascono le fusa?

Rifacendosi alla "definizione Peters" («per fusa si intende la produzione di un suono continuo che deve alternare il flusso d'aria polmonare in entrata ed in uscita di lunga durata») soltanto i gatti e due specie di genetta producono vere e proprie "fusa".

Animali affini, come la lince, il puma e il ghepardo emettono suoni riconducibili alle fusa, grazie alla loro rapidissima e ritmica contrazione del diaframma, della laringe o spesso di entrambi ma a differenza dei grandi felini che emettono fusa solo in fase di espirazione i gatti possono farle in maniera continua respirando a bocca chiusa.

Infatti nella comunicazione tra il gattino e la madre si osserva come già dal secondo giorno di vita i gattini non potendo miagolare durante l'allattamento facciano le fusa a bocca chiusa per esprimere alla madre il loro benessere e come questa risponda facendo le fusa per tranquillizzarli. Lo stesso comportamento è osservabile quando la gatta si avvicina al nido o quando afferra alla collottola i gattini per spostarli.

Il meccanismo che sta dietro la produzione di fusa da parte dei felini è ancora ambiguo, nonostante siano varie le teorie avanzate al riguardo. Il motivo principale di queste incertezze deriva dal fatto che i gatti non hanno un organo unico, speciale, adibito alla produzione di tale suono per cui ne è tuttora sconosciuto l'esatto funzionamento.

Fra le ipotesi più sostenute ne spicca una, documentata da studi elettromiografici: i gatti produrrebbero il rumore che fa le fusa adoperando le corde vocali ed animando i muscoli della laringe per dilatare alternativamente la cavità orale, per poi restringere con rapidità la glottide, causando delle piccole vibrazioni nell'aria a metà fra il processo di inspirazione ed espirazione.

Non sempre le fusa riscontrate con questi studi si sono dimostrate uguali, il che avvalora ulteriormente l'idea che ciascun felino le produca a modo suo, benché con meccanismi analoghi.

I gatti domestici emettono dei suoni con una frequenza dalle 25 alle 150 vibrazioni in un solo secondo. Confrontando le fusa di un ghepardo (Acinonyyx jubatus) e un gatto domestico (Felis catus) è stato rilevato che il primo emette fusa ad una frequenza inferiore rispetto a quelle del gatto domestico più piccolo ed esile, in grado di fare le fusa più "rumorosamente" e più a lungo.

Ciascun animale in grado di fare le fusa, emette suoni leggermente differenti a seconda del loro stato di agitazione/rilassamento, stato di salute, età e rapporto eventuale con un essere umano.

 

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